MARIA PIA DE VITO e ‘SONGS FROM THE UNDERGROUND’ – Museo MADRE, Napoli

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Una scelta andava fatta. E così, nel dubbio (avercene tutti i giorni, di dubbi cosi’) tra il duo Paolo Fresu/Ralph Towner (in contemporanea all’Arena Flegrea) e Maria Pia De Vito, ci siamo lasciati guidare dalla curiosita’ di vedere come suona dal vivo il progetto ‘Mind The Gap’ della cantante.
Ebbene, nel cortile dello splendido edificio che ospita il MADRE (Museo d’Arte Donna REgina) ed i suoi pezzi d’arte contemporanea, abbiamo assistito ad una performance esaltante, riscontrando le effettive possibilita’ di ulteriore evoluzione che Maria Pia De Vito ed il suo gruppo ‘Songs From The Underground’ possono intraprendere. Per tutta la serata sono stati eseguiti i brani tratti dal lavoro citato, pubblicato (prima volta in assoluto per la De Vito) da una importante major come la EmArcy.
Il gruppo di supporto era il medesimo che si ascolta in cd, con Claudio Filippini al pianoforte, Luca Bulgarelli al basso elettrico, Walter Paoli alla batteria a costituire un’affiatatissima sezione ritmica capace di suonare in assoluto interplay e di ben sorreggere le sortite solistiche della leader. A completare l’organico quel fenomeno di sassofonista e clarinettista che risponde al nome di Francesco Bearzatti, capace anche lui di trasformare il suo in uno strumento ‘altrò, senza porsi alcun limite d’inventiva nel generare suoni non convenzionali, anche attraverso strumentazioni elettroniche.
La musica della De Vito risulta di fortissimo impatto (sonoro ed emotivo), anche se – guardando indietro negli anni (quasi venti, ormai) – si ha la forte sensazione che ‘Mind The Gap’ sia soltanto l’ultima (per ora) tappa di un lungo percorso evolutivo cominciato concettualmente con l’estensione della definizione di standard al materiale tematico di derivazione pop e rock, presente in tale progetto con canzoni (sic) di Jimi Hendrix, Randy Newman, Annie Lennox ed altri (altrove di Sting, Bjòrk, Elvis Costello, Joni Mitchell, Yellowjackets, per non dire dello sterminato patrimonio della tradizione napoletana).
Maria Pia De Vito ha ormai raggiunto una maturita’ artistica tale da riuscire ad esprimersi con apparente facilita’ sia nelle dimensioni piu’ raccolte e melodiche che in quelle di libera improvvisazione, padroneggiando appieno la strumentazione elettronica che da tempo l’accompagna.
Da segnalare, infine, il sax di Bearzatti trasformato elettronicamente in chitarra elettrica (che sia lui Tony?) ed un casuale quanto opportuno aeroplano che, volando a bassa quota, ben si e’ inserito nella dimensione sonora del momento, il tutto per un concerto che ha favorevolmente impressionato l’intera platea.

Maria Pia De Vito, voce, live electronics
Claudio Filippini, piano, tastiere, live electronics
Luca Bulgarelli, basso elettrico, live electronics
Walter Paoli, batteria, percussioni, live electronics
Francesco Bearzatti, sax tenore, clarinetto, live electronics

M.A.D.RE. (Museo Arte Donna REgina), Napoli, 13 luglio 09

Link: www.mariapiadevito.com

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