THE FEVER TREE: febbri lisergiche d’altri tempi e altri luoghi

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Annoverati a ragione tra i piu’ eccellenti gruppi psichedelici americani degli anni Sessanta, i Fever Tree erano inizialmente noti a Houston (vi si formarono nel ’66) come Bostwick Vine. La line-up comprendeva Dennis Keller (voce), Michael Knust (chitarra), E.E. Wolfe III (basso), John Tuttle (batteria) e Rob Landes (piano, organo, clavicembalo, flauto, arpa e violoncello). L’incredibile perizia polistrumentale di Landes fu sin dall’inizio l’epicentro dal quale s’irradio’ il poliedrico campionario d’argomenti sonori elargito dal gruppo nell’arco dei suoi quattro album. Tra questi vanno ricordati soprattutto i primi due, Fever Tree (1968) e Another Time, Another Place (1969), in cui il quintetto espone in vetrina una verve psichedelica che ha molto piu’ a che fare con opulenti paesaggi californiani che non con aride distese texane. In effetti, vuoi per il tipo di musica, vuoi per il fatto che stanzio’ per molti anni a San Francisco, la band dissimulo’ talmente bene le proprie origini da essere inglobata a lungo tra i prodotti della Bay Area.


 



Fever Tree puo’ essere certamente considerata una “tappa obbligata” per tutti i patiti dei Sixties americani. Undici composizioni dall’iridescente taglio acid-blues flagellate con estrema levita’ da timbri West Coast e romantici arrangiamenti orchestrali. Da manuale la lisergica polifonia di Where Do You Go, l’onirica sensualita’ del fortunatissimo singolo San Francisco Girls (con un assolo di chitarra che sembra richiamare Black Sheep dal primo album degli SRC di Detroit) e l’acidissimo afflato metropolitano di Ninety-Nine And One Half (condiviso anche da Man Who Paints The Pictures), mentre in suadenti ballads e nella rivisitazione di due classici come Nowadays Clancy Can’t Even Sing (Buffalo Springfield) e Day Tripper/We Can Work It Out (Beatles) prende il largo un’ottica “sinfonica” paragonabile per gusto e misura solo ai Love di Forever Changes. Ottimi interpreti e strumentisti i Fever Tree delegarono pero’ curiosamente la stesura di molti loro testi alla coppia di coniugi e produttori Scott e Vivian Holtzman, noti per aver lavorato alla colonna sonora di “Mary Poppins”. Un ulteriore marchio di fabbrica dei Fever Tree risiedeva nel suono della chitarra di Michael Knust, i cui toni rasentavano spesso lo stile della “spiritica” sei corde di Randy California, una peculiarita’ particolarmente evidente nella seconda prova sulla lunga distanza del gruppo.


 



Another Time, Another Place e’ infatti un disco leggermente piu’ duro e chitarristico, attraversato da raffinate e al tempo stesso muriatiche traiettorie strumentali che indulgono verso un blues urbano splendidamente interpretato dalla pastosa voce roca di Dennis Keller (per timbro e accento spesso assai vicina a quella ben piu’ straordinaria e inconfondibile di John Kay degli Steppenwolf). Un livello qualitativo alto e costante caratterizza le nove tracce dell’album, a incominciare dall’iniziale Man Who Paints The Pictures – Part II (riuscito compromesso stilistico tra Spirit e Doors), passando nel mezzo con Don’t Come Crying To Me Girl e la cover di Fever (poteva mancare?) fino ad arrivare al magnifico paio di coda rappresentato da Peace Of Mind e Death Is The Dancer.


 



I successivi Creation (1969) e For Sale (1970) saranno solo due discreti albums ed e’ ormai evidente che i Fever Tree hanno sparato le loro cartucce migliori nella fase iniziale della loro carriera. In Creation vale tuttavia le pena ricordare tre magnifici brani in chiave acid blues quali Woman Woman, Catcher In The Rye e Fever Glue, nonche’ la presenza come ospite di Billy Gibbons, chitarrista dei Moving Sidewalks e futuro leader dei ZZ Top.






























DISCOGRAFIA


Album



Fever Tree (LP, UNI/MCA, 1968 / LP ristampa, MCA, 1973)


Fever Tree / Another Time, Another Place (CD ristampa, See For Miles, 1993/1998)



Another Time, Another Place (LP, UNI/MCA, 1969)



Creation (LP, UNI/MCA, 1969)



For Sale (LP, Ampex, 1970)


For Sale / Creation (CD ristampa, TRC, 1994)



Live 1969 (LP, Sundazed, 2011)



San Francisco Girls (LP-CD, See For Miles, 1986) antologia

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