Stones Of Revolution

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Si intitola Stones Of Revolution il quarto album dei Thee Jones Bones. La rock band bresciana capitanata da Screaming Luke Duke (cantante e chitarrista) e’ tornata al primo amore, riscoprendo un’intenzione blues, soul e rock nei propri brani. I Thee Jones Bones hanno trovato inoltre un assetto stabile con il classico quartetto rock con due chitarre, basso e batteria e nel nuovo album si sono avvalsi di alcuni ospiti tra cui il performer vocale Boris Savoldelli. Nel 2011 Screaming Luke Duke ha iniziato a lavorare ai brani per il nuovo album e nel gruppo Frederick Micheli e’ passato alla seconda chitarra e sono poi subentrati Domenico Ducoli (alias Brian Mec Lee) e Paolo Gheza (alias Paul Gheeza), gia’ sezione ritmica dei Punto G, rispettivamente batteria e basso. Quest’anno invece e’ uscito finalmente Stones Of Revolution: undici brani arrivati dopo oltre trecento date in tutta Italia tra il 2006 ed il 2011, periodo in cui i Thee Jones Bones hanno condiviso grandi palchi di importanti manifestazioni con Mojomatics, Lombroso, Lord Bishop Rocks, Legendary Kid Combo, Dome La Muerte and The Diggers, The A-Bones, 59ers, Los Fuocos e moltissimi altri.



 


Si comincia dall’intensa ballad Free, per poi dare spazio alla dirompenza di Alright For You, brano col quale il gruppo fa capire molto chiaramente che vuole emozionare ed emozionarsi a suon di rock, un pò come accade nel pezzo successivo Out Of Sync. All For The Money e’ un brano essenziale, ma molto curato, mentre Help Me vede un’apertura quasi inaspettata con la tromba di Paolo Priuli e il sax di Davide “Mr. Family Man” Cornolti che arricchiscono l’arrangiamento in maniera pacata ma senza dubbio decisiva. Il rock vigoroso e’ di nuovo protagonista nell’intro e negli accenti di Lost Cause, mentre le atmosfere alla Led Zeppelin caratterizzano Leave This City. Everything ha l’approccio della ballad e il piglio rock ed e’ estremamente godibile dalla prima all’ultima nota. C’e’ poco da aggiungere sugli ultimi sussulti forniti direttamente da Thinkin’ About, Weekly In Love e Woody’s Walk, brano quest’ultimo dedicato a Ron Wood dei Rolling Stones. Tra i maggiori riferimenti della band ci sono comunque Led Zeppelin, Black Keys, Allman Brothers e Jon Spencer Blues Explosion e gli amanti del genere troveranno senz’altro pane per i loro denti.



 


Stones Of Revolution in definitiva conferma la devozione dei Thee Jones Bones al linguaggio rock piu’ radicale, in particolare quello anni ’60/’70, ma con alcuni accorgimenti in piu’ rappresentati dalla combinazione di suoni acustici, riff blueseggianti, richiami boogie, soul e rhythm eamp; blues. Dinamiche serrate si riflettono nell’arco di un’ora di musica suonata in maniera divertita, ma sempre nel rispetto dell’espressione rock. Il gruppo si avvicina in modo giusto alle proprie composizioni, poiche’ cita in maniera convinta e non troppo seriosa o colta alcuni grandi classici, ma allo stesso tempo si lascia anche andare, esplorando frequentemente altri territori senza rimanere per forza attaccato alla tradizione. Screaming Luke Duke (chitarre, voce), Brian Mec Lee (batteria), Frederick Micheli (chitarre, voci) e Paul Gheeza (basso, voci) hanno dedicato Stones Of Revolution alla rivoluzione del rock’n’roll e a tutti i rockers con queste parole:

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