SIMONA BENCINI – A tutto jazz…

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Sound Contest: Ciao Simona, grazie per aver accettato questa breve conversazione con gli amici di Sound Contest.

Parliamo subito del tuo nuovo disco, Spreading Love: molte novita’, anzitutto il cambiamento di rotta verso il jazz…


Simona Bencini:
Ho incontrato il jazz una decina di anni fa ma, in realta’, e’ un incontro ancora in corso… Un approdo arrivato con la maturita’,  dopo un periodo non facilissimo. Ho sempre pensato di non essere all’altezza del genere, di non avere gli strumenti per comprenderlo e cantarlo, per questo ne ero rimasta distante… Sembrera’ strano ma e’ cosi’, gli artisti sono spesso degli insicuri. Adesso invece, grazie anche all’appoggio, alla stima e alla collaborazione con gli LMG Quartet, mi sono convinta a far uscire allo scoperto questa “jazz attitude” che molti dicono io abbia, facendo pero’ tutto con grande umilta’, quasi fossi una principiante… ho ancora tanto da imparare…

S.C.: Infatti, e’ totalmente cambiata anche la formazione ma, come in passato, ti accompagnano musicisti sempre di grande prestigio…
S.B.: Essendo io una neofita del genere, sentivo di aver bisogno di maestri che avessero le esperienze e le conoscenze necessarie per sostenermi e costruirmi intorno una struttura musicale ad hoc, solida ma allo stesso tempo “leggera”, dove io potessi muovermi con agio e spontaneita’. Mario, Mimmo, Giuseppe e Gaetano sono dei grandi musicisti ma soprattutto grandissimi amici.

S.C.: … e che cosa hai trovato di diverso – quali stimoli e quali sviluppi artistici – nei nuovi compagni di viaggio…
S.B.: Questo progetto nasce per suonare dal vivo la musica che ci piace. Sento una grande liberta’, non ci sono pressioni o dettami da seguire per accontentare il mercato o il discografico di turno. Questo rende tutti molto piu’ creativi, tutti piu’ liberi di dare voce alle proprie ispirazioni. E percio’ siamo tutti piu’ sereni. Con dei musicisti del genere e’ difficile poi non essere stimolati. Ci scambiamo materiale, ascoltiamo dischi in viaggio, ci scambiamo vedute, chiedo loro consigli. Sul palco durante le prove stiamo gia’ prendendo appunti per il prossimo disco… Per quanto mi riguarda credo che sviluppi artistici ci saranno di sicuro, spero in qualche collaborazione magari… Per esempio, mi piacerebbe imparare a fare lo scat, mi piacerebbe provarci. Ogni volta che ascolto Mario Rosini o Gege’ (Telesforo, spirito guida della Groove Master Edition e grande esecutore di “scat”, n.d.r.) farlo, ne resto affascinata.

S.C.: Che cosa rimane oggi dell’esperienza dei “Dirotta su Cuba”?
S.B.: Io sono nata e cresciuta con i Dirotta, sono parte di me. Se oggi faccio jazz, se continuo a fare musica, e’ anche grazie a quell’esperienza. Li’ mi sono fatta le ossa, e’ stata un’importante esperienza di vita, umana ed artistica, che mi porto dentro in tutto quello che faccio.

S.C.: Hai appena terminato il tour teatrale del musical Jesus Christ Superstar, nel quale hai ricoperto un ruolo lusinghiero. Raccontaci qualcosa di quest’avventura nuova e diversa…
S.B.: Un’altra bella avventura effettivamente. Non avevo mai fatto un musical, ma mi dicevo che se mi fosse capitata l’occasione, ci avrei provato sicuramente. E cosi’ e’ stato. Ho esordito con uno dei musical piu’ belli della storia, con uno dei ruoli piu’ ambiti, quello della Maddalena, sono stata fortunata. La cosa che piu’ m’intrigava era provare a recitare, ad essere parte di una storia, indossando costumi, interagendo col regista, con gli altri attori, i ballerini. Credo che in ogni cantante ci sia un potenziale attore e non vedevo l’ora di tirare fuori questo potenziale. Mi sono divertita molto e non ho sentito il peso delle oltre 80 repliche fatte in giro per l’Italia. Ogni sera in teatro si ricreava una magia, col pubblico e fra noi.

S.C.: Sappiamo che da poco hai una bambina, a cui hai dedicato un brano del nuovo disco… Come si concilia la famiglia, a cui tieni tanto, con gli impegni artistici?
S.B.: Mi sono organizzata, Sofia va al nido e, durante il giorno, ho il mio tempo libero da dedicare alla casa e al lavoro. Inoltre Sofia ha una tata dolcissima; quando devo partire per qualche giorno, lei sta tranquilla a casa con lei o col papa’. Se devo stare invece via per un lungo periodo, come ad esempio per il musical, bimba e tata partono con me.

S.C.: Domanda d’obbligo, a inizio stagione, quali sono i progetti per l’immediato futuro?
S.B.:Ci sono certamente i concerti col progetto Spreading Love con gli Lmg e l’inizio della scrittura del prossimo disco. Contemporaneamente sto lavorando con un produttore per un mio nuovo lavoro da solista, un progetto fra il jazz e il pop piu’ raffinato, con grandi arrangiamenti.

S.C.: Grazie a Simona Bencini ed un “arrivederci” al piu’ presto, in una delle prossime presentazioni di “Spreading Love”.

La recensione di Spreading Love su Sound Contest