A tutto blues!

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Il 30 dicembre apriamo la giornata recandoci al Palazzo dei Sette per vedere la mostra fotografica Orvieto Jazz Portrait  – Scoprendo l’Umbria che, inaugurata il 17 dicembre scorso, sarà  visitabile fino al 28 gennaio 2018.

Attraverso gli scatti di Massimo Achilli, Giancarlo Belfiore, Riccardo Bianchi, Marco Nicolini, Riccardo Crimi, Pino Ninfa e Pio Coppola, vengono documentati i primi venticinque anni di Umbria Jazz Winter. Arricchiscono ulteriormente la visita, i video Umbria Jazz Stories, curato da Diego Torroni ed Orvieto Una Città All’Infinito di Massimo Achilli e Guido Barlozzetti, con musiche originali del contrabbassista Enzo Pietropaoli.
Tra i banchi del mercato del sabato in Piazza del Popolo, si fanno largo i Funk Off che ci guidano a ritmo del loro brioso Funk Made in Vicchio alla Cava, la suggestiva zona medioevale di Orvieto.
Alle 13.00 pranzo al ristorante San Francesco, piacevolmente accolti non solo dalle varie succulente specialità della cucina umbra, ma anche dal blues del ‘re’ di questo genere musicale, il chitarrista di New Orleans Little Freddie King.
Nato A McComb, nel Mississippi, giunge nella città del blues da adolescente, nel 1954. Cugino di Sam Lightinin’ Hopkins, uno dei più grandi bluesman di tutti i tempi, Freddie ha imparato a suonare la chitarra da suo padre, musicista anche lui.
Ha fondato il New Orleans Jazz & Heritage Festival, dove si è esibito per più di 40 anni; ha ottenuto molteplici riconoscimenti in ambito musicale: basti pensare che la sua esibizione del 2003 nel French Quarter di New Orleans è tra le testimonianze da tramandare ai posteri, custodita negli archivi della Library Of Congress.Ci delizia letteralmente con la sua piacevole voce ed i virtuosismi della sua chitarra, insieme a ‘Wacko’ Wade Wright alla batteria, Scott Craver alla chitarra basso e Robert Louis Di Tullio Jr all’armonica.
Alle 18.00 siamo nuovamente sul Corso Cavour a marciare con i Funk Off che stasera vengono intervistati da una troupe televisiva della Rai e che, per l’occasione, ci presentano un coinvolgentissimo brano inedito e non ancora mai eseguito in pubblico, Shangai Tox.
Concludiamo in bellezza la giornata con il concerto ‘round midnight del bistrot Il Malandrino: il resident trio formato da Riccardo Biseo al pianoforte, Massimo Moriconi al contrabbasso e da Gege’ Munari alla batteria ci regala uno spaccato di jazz puro di altissimo livello. La loro pluriennale quanto prestigiosa esperienza a trecentosessanta gradi in ambito musicale delizia la attenta quanto calorosa platea in maniera totale, mentre l’atmosfera di un raccolto locale dalle luci soffuse che ci avvolgono delicatamente, completano l’atmosfera.